Che cosa significa
Quando il fornitore è italiano, il suo codice fiscale (BT-32), cioè il numero di registrazione fiscale che non è la partita IVA, deve essere lungo da 11 a 16 caratteri e usare solo lettere maiuscole da A a Z e cifre. La regola controlla ogni registrazione fiscale del fornitore il cui schema fiscale non è IVA, quindi la partita IVA non viene verificata. Gli spazi all'inizio o alla fine vengono ignorati, mentre spazi, trattini o lettere minuscole dentro il numero non superano il controllo.
Perché è importante
Le regole italiane aggiungono questo controllo allo standard europeo EN 16931, che non fissa una lunghezza per questo numero. In Italia di solito è il codice fiscale, e i sistemi italiani lo usano per identificare il fornitore. Un numero troppo corto, troppo lungo o con altri caratteri non supera il controllo e la fattura viene rifiutata. Vale per i file in formato Peppol BIS o UBL, non per la FatturaPA inviata al Sistema di Interscambio (SdI).
Come correggerlo
Apri i dati della tua azienda nel software di fatturazione e guarda il campo del codice fiscale. Togli spazi e trattini, usa le lettere maiuscole e controlla che la lunghezza sia tra 11 e 16 caratteri. Nell'XML è cbc:CompanyID nel cac:PartyTaxScheme di cac:AccountingSupplierParty il cui cac:TaxScheme/cbc:ID non è VAT. La tua partita IVA è una registrazione separata e questa regola non la riguarda.
Il testo ufficiale della regola
Leggi la regola sul sito dell'ente che la pubblica
Termini di business: BT-32
Dove si applica questa regola
| Set di regole | Versione |
|---|---|
| Peppol BIS Billing 3.0 (invoice) | 2026.5 |
| Peppol BIS Billing 3.0 (credit note) | 2026.5 |